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Piero Sartogo percorre la cultura architettonica contemporanea e con essa, trasversalmente, quella più generale artistica, che sempre interpreta e in taluni casi anticipa. Necessariamente attinge così a un confronto internazionale ravvicinato; pochi architetti italiani possono attestare questa ampia “cittadinanza”.
Dopo il tirocinio nello studio di Walter Gropius, il fondatore della Bauhaus, nel 1971 ha realizzato a Roma l’edificio dell’Ordine dei Medici entrato subito nel novero dei monumenti dell’architettura contemporanea.
Egli ha una sua idea dell’architettura espressa in numerose pubblicazioni tra cui è da ricordare “Immagine Reale e Virtuale”, pubblicata su Casabella in coincidenza con la mostra personale presso l’Istituto Nazionale di Architettura 1977. Intorno a questa concezione Sartogo ha organizzato non solo la sua attività di progettista ma anche quella di docente che lo ha visto impegnato in vari periodi alla Facoltà di Architettura di Roma e, come “Visiting Professor”, presso la University of Virginia, la Cornell University, la University of Pensylvania, la University of California, la Columbia University e nella collaborazione con riviste specializzate (è stato redattore di Casabella negli anni ’70, oggi è membro del comitato scientifico dell’Arca).
Dal 1981 con “Italian Re-Evolution. Il design nella Società Italiana degli anni ottanta”, (esposizione itinerante nei musei di arte moderna nord americani), è iniziato il percorso in comune con Nathalie Grenon.
Nata in Canada, con un’infanzia passata in quattro continenti, acquisisce una esperienza internazionale. Dal 1984 è associata con Piero Sartogo, con studi a Roma e New York. Dal 1996 è docente di Design al Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione della Facoltà di Lettere alla Università di Siena.
Le loro architetture sono pezzi unici con una forte immagine, inscindibili dal contesto per la meticolosa scelta dei materiali, per l’accorta scansione e dimensione degli spazi, per l’uso di tecnologie avanzate sia di progettazione che di realizzazione, che interpretano il genius loci, in città come in campagna.
In tutti i casi le loro proposte nascono dalla concretezza del sito e dalle esigenze funzionali.
Prospettiva, antiprospettiva, intrecci iperspaziali, immagine, proiezione, elisione d’immagine, dentro e attraverso le icone mentali, ma consacrate dalla temporalità.
Dalla grande pianificazione urbana al design, manipolando di regola la percezione visiva ai fini costruttivi, lo spazio immaginario è fruibile quanto quello reale: l’immaginazione modula la realtà. |
LA PIANIFICAZIONE URBANA: Concorso Internazionale per il Nuovo Insediamento Integrato Urbano/Universitario a Bologna, progetto vincitore; il Masterplan del Complesso Direzionale dell’Organismo Internazionale O.C.S.E. a La Muette di Parigi; nuova sede del Parlamento di Taiwan con il Centro Amministrativo della città di Taichung, progetto 3° classificato; Concorso nazionale per il Nuovo Comparto Urbano: dalla Stazione al Centro per Siena, progetto vincitore; Progetto per il riuso della fabbrica del Lingotto su invito della FIAT alla consultazione sui nuovi utilizzi del complesso a Torino; Masterplan del Campus Universitario per il Fashion Institute of Technology a Manhattan; Concorso del Parco Tecnologico di Trieste, progetto vincitore; Progetto di piano particolareggiato per il nuovo Centro Direzionale di Bergamo; Concorso internazionale di idee per la progettazione del Campus dell’Università della Calabria, progetto 2° classificato.
L’ORGANISMO ARCHITETTONICO: Centro Congressi per l’O.C.S.E. a Parigi, progetto 2° classificato del Concorso ad inviti; la Biblioteca “David Lubin” per la F.A.O.; la Nuova Cancelleria dell’Ambasciata d’Italia a Washington, progetto vincitore del Concorso ad inviti; il Nuovo Teatro dell’Opera a Cardiff; il Complesso per la Vinificazione di Badia a Coltibuono nel Chianti; il Complesso Parrocchiale San Cirillo a Roma; il Complesso Parrocchiale Santo Volto di Gesù a Roma; il palazzo sede della Banca di Roma a New York; il Nuovo Auditorium Nissan a Roma, progetto vincitore del Concorso ad inviti; il Quartiere Gescal a Sesto San Giovanni; le Torri di Taranto; l’Italian Trade Center (ICE) di New York.
IL DESIGN INDUSTRIALE: la collezione di cristalli per Tiffany; le Poltrone Diamond ed Avio per Poltrona Frau; la serie di lampade Glass per Fontana Arte; la serie di maniglie Rondine e Cormorano per Valli e Valli; per Saporiti le collezioni Tuscana ed Ala (poltrone, sedie, divani, tavoli). |